Nato nel 1947 ad Acquappesa, in Calabria,
all’età di 16 anni, dopo la morte del padre, va a vivere in Germania
dove si forma filosoficamente e pedagogicamente alla Scuola di Gießen.
Studia Antropologia, Romanistica, Scienze Politiche e Scienze
Pedagogiche presso la Justus Liebig-Universität di Gießen conseguendo
nel 1972 lo Staatsexamen für das Lehramt an Haupt- und Realschulen
(Justus Liebig-Universität di Gießen, Dipartimento: Didaktik der
Sozialwissenschaften).
Dopo lo Staatsexamen consegue i
titoli accademici di M.A - Magister Artium, con distinzione di
lode, nel 1974 e di Dr.Phil. - Doktor Philosophie, magna cum
laude, nel 1978 (nella stessa Università di Gießen). Il titolo della
tesi conclusiva di Magister Artium è: Lernzielermittlung,-legitimation
und –operationalisierung im Bereich Politischer Didaktik zwischen
Ideologie und Wissenschaft. Il testo è stato pubblicato in Kurt
Gerhard Fischer (a cura di), Politische Pädagogik zwischen Pädagogik
und Politik, Metzler, nel 1976. Il titolo della tesi di Doktor
Philosophie è: Politische Bildung in Italien – Revolution und
Konterrevolution. Il testo è stato pubblicato dalla casa editrice
Metzler, Stuttgart nel 1979.
Professore di Didattica delle Scienze
Sociali, Pedagogia Storico-Sistematica e Pedagogia Interculturale presso
la Justus-Liebig-Universität Gießen, la Johann Wolfgang
Goethe-Universität Frankfurt am Main, la Bergische Universität
Gesamthochschule Wuppertal e la Friedrich-Alexander-Universität Erlangen/Nürnberg,
ha inoltre organizzato e coordinato, nell’Università di Gießen, corsi di
formazione teorica e tirocinio didattico per l'insegnamento nelle
scuole; corsi pedagogico-sperimentali in ambito extrascolastico in Assia
(Germania) su incarico della “Landeszentrale für Politische Bildung” (Hessen),
Germania; organizzato, coordinato e diretto corsi culturali per
lavoratori italiani in Germania su incarico dell’Ente Nazionale ACLI
Istruzione Professionale (Stoccarda, Germania), nonché corsi
extrascolastici in Austria.
Nel 1988, dopo essere stato docente di
Pedagogia Interculturale presso l’Università di Norimberga, si è
trasferito in Calabria dove, a partire dal 1992, è titolare della
cattedra di Pedagogia Generale nell’Università della Calabria e continua
ad intrattenere rapporti scientifici con altri studiosi in Germania
(soprattutto filosofi, teorici della scienza e pedagogisti). Grazie alla
sua quasi ventennale esperienza di studi, di insegnamento e di ricerca
in Germania, è riuscito a disegnare un comune scenario teoretico che si
propone quale via di incontro e di scambio di carattere scientifico fra
intellettuali appartenenti a distinte comunità scientifiche e ad
orizzonti disciplinari diversi, perseguendo in questo suo lavoro di
ricerca la possibilità di dar risposta alla domanda di fondazione delle
scienze sociali e della scienza pedagogica in particolare.
Una significativa ipotesi di ricerca,
portata alla luce da Michele Borrelli, concerne l’approccio metodologico
di una riflessione ontologico-dialettica della realtà sociale e, in
ultima analisi, di un’ontologia pedagogica dialettica (Pedagogia come
ontologia dialettica della società, Pellegrini, Cosenza 1998, 4a ed.
riv. e ampl. 2005).
La ricerca di fondazione delle scienze
sociali, avviata con la Collana Metodologia delle Scienze Sociali,
in un lavoro in comune con la teoria sistemica di Niklas Luhmann e la
pragmatica trascendentale di Karl-Otto Apel, e in collaborazione con
altri autorevoli esponenti della filosofia contemporanea di area
germanica: Hans Albert (Università di Heidelberg), Peter Bieri
(Università libera di Berlino), Hermann Lübbe (Università di Zurigo),
Gerard Radnitzky (Università di Bochum), Albrecht Wellmer (Università
libera di Berlino), Manfred Frank (Università di Tübingen), Carl
Friedrich Gehtmann (Università di Essen), Hans-Peter Krüger (Università
di Potsdam), Jürgen Mittelstrass (Università di Konstanz), Herbert
Schnädelbach (Università Humboldt - Berlino), Wolfgang Welsch
(Università di Jena), Reiner Wiehl (Università di Heidelberg), ha
interessato anche l’area filosofica italiana contemporanea e, anche in
questo caso, alcune delle sue voci più autorevoli: Francesco Adorno
(Università di Firenze), Enrico Berti (Università di Padova), Arrigo
Colombo (Università di Lecce), Franco Crespi (Università di Perugia),
Adriano Fabris (Università di Pisa), Giorgio Penzo (Università di
Padova) e Emanuele Severino (Università di Venezia).
Uno dei suoi principali maestri è stato Kurt
Gerhard Fischer, professore di Teoria dell'educazione politica
nell'Università di Gießen, complessa e ricca figura di studioso delle
scienze sociali ed esperto di didattica della politica.
Ha scritto e curato più di trenta volumi
pubblicati, in gran parte, in lingua tedesca; oltre quarantacinque
saggi, in libri di autori vari (in lingua tedesca, italiana, inglese), e
più di cinquanta articoli in riviste specialistiche italiane e straniere
(in lingua tedesca, francese, inglese, olandese, turca e greca).
Le tesi filosofiche di fondazione pedagogica
interculturale da lui elaborate sono state pubblicate in lingua
italiana, tedesca, inglese, francese, olandese, turca e greca; inoltre
sono state al centro di un’ampia ed articolata discussione in libri e
riviste straniere. Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnala lo
studio svolto nell’ambito del progetto di ricerca europeo sul tema
Kritik in der Pädagogik uscito in versione tedesca, in versione
inglese e in versione italiana.
Ha, inoltre, tradotto, curato e presentato
al pubblico italiano i saggi più recenti del filosofo tedesco Karl-Otto
Apel, raccogliendoli in accordo con il filosofo in tre volumi: Karl-Otto
Apel, Lezioni di Aachen e altri scritti, Pellegrini, Cosenza
2004, Karl-Otto Apel, Cambiamento di paradigma. La ricostruzione
trascendentalermeneutica della filosofia moderna, Pellegrini,
Cosenza 2005 e Karl-Otto Apel, Ermeneutica e filosofia trascendentale
in Wittgenstein, Heidegger, Gadamer, Apel, Pellegrini,
Cosenza 2006. È autore di un volume dedicato a Kant (Lettere a Kant.
La trasformazione apeliana dell’etica kantiana, Pellegrini, Cosenza
2005) in cui sviluppa una rielaborazione critica della filosofia
kantiana secondo la chiave di lettura trascendentalpragmatica, in base
al doppio passaggio elaborato da Karl-Otto Apel: dall’Io conoscente al
co-soggetto o intersoggetto e dalla separazione-distinzione di ragione
pratica, ragione teoretica e ragione estetica all’unitarietà di queste
tre accezioni di ragione nella ragione argomentativa.
Membro dell’«Internationaler
Wissenschaftlicher Beirat des Jahrbuch für Bildungs- und
Erziehungsphilosophie» (Comitato Scientifico Internazionale per
l'Annuario di Filosofia dell’educazione e della formazione) (a cura di
Walter Bauer, Otto-von-Guericke-Universität Magdeburg; Wilfried Lippitz,
Justus-Liebig-Universität Gießen; Winfried Marotzki,
Otto-von-Guericke-Universität Magdeburg; Jörg Ruhloff, Bergische
Universität Wuppertal; Alfred Schäfer, Martin-Luther-Universität;
Michael Wimmer, Universität Hamburg; Christoph Wulf, Freie Universität
Berlin). Collabora con l’Università di Wuppertal (Cattedra di Pedagogia
Storico-Sistematica: Prof. Jörg Ruhloff) nell’ambito del Programma
Erasmus-Socrates (ricerca negli ambiti dell’educazione e della
formazione e della preparazione e formazione dei docenti). È membro di
gruppi di ricerca internazionali nell’ambito della Pedagogia Generale ed
ha tenuto seminari e relazioni in convegni internazionali all’estero.
Membro di Redazione della Rivista «Die Brücke Forum für Antirassistische
Politik und Kultur», Saarbrücken. È fondatore e direttore di collane che
interessano l'ambito della Pedagogia teoretica e pratica e gli ambiti
più strettamente specialistici delle scienze sociali (dalla filosofia ai
problemi del linguaggio, dalla sociologia alla teoria della conoscenza e
della scienza, dalle impostazioni pragmatiche ai discorsi ermeneutici, e
così via). È, fra l'altro, Presidente del Centro Filosofico
Internazionale Karl-Otto Apel.