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Nato nel 1947 ad Acquappesa, in Calabria, all’età di 16
anni, dopo la morte del padre, va a vivere in Germania dove si forma
filosoficamente e pedagogicamente alla Scuola di Gießen. Studia Antropologia,
Romanistica, Scienze Politiche e Scienze Pedagogiche presso la
Justus Liebig-Universität di Gießen conseguendo nel 1972 lo Staatsexamen
für das Lehramt an Haupt- und Realschulen (Justus
Liebig-Universität di Gießen, Dipartimento: Didaktik der
Sozialwissenschaften).
Dopo
lo Staatsexamen
consegue i titoli accademici di M.A - Magister
Artium, con distinzione di lode, nel 1974 e di Dr.Phil. - Doktor Philosophie,
magna cum laude, nel
1978 (nella stessa Università di Gießen). Il titolo della tesi
conclusiva di
Magister
Artium
è: Lernzielermittlung,-legitimation
und –operationalisierung im Bereich Politischer Didaktik zwischen
Ideologie und Wissenschaft. Il testo è stato pubblicato in Kurt
Gerhard Fischer (a cura di), Politische Pädagogik zwischen
Pädagogik und Politik, Metzler, nel 1976. Il titolo della tesi
di Doktor Philosophie
è: Politische Bildung in Italien – Revolution und
Konterrevolution. Il testo è stato pubblicato dalla casa
editrice Metzler, Stuttgart nel 1979.
Professore di Didattica delle
Scienze Sociali, Pedagogia Storico-Sistematica e Pedagogia
Interculturale presso la Justus-Liebig-Universität Gießen, la Johann
Wolfgang Goethe-Universität Frankfurt am Main, la Bergische
Universität Gesamthochschule Wuppertal e la
Friedrich-Alexander-Universität Erlangen/Nürnberg, ha inoltre
organizzato e coordinato, nell’Università di Gießen, corsi di
formazione teorica e tirocinio didattico per l'insegnamento nelle
scuole; corsi pedagogico-sperimentali in ambito extrascolastico in
Assia (Germania) su incarico della “Landeszentrale für Politische
Bildung” (Hessen), Germania; organizzato, coordinato e diretto corsi
culturali per lavoratori italiani in Germania su incarico dell’Ente
Nazionale ACLI Istruzione Professionale (Stoccarda, Germania),
nonché corsi extrascolastici in Austria.
Nel 1988, dopo essere stato docente di Pedagogia Interculturale
presso l’Università di Norimberga, si è trasferito in Calabria dove,
a partire dal 1992, è titolare della cattedra di Pedagogia Generale
nell’Università della Calabria e continua ad intrattenere rapporti
scientifici con altri studiosi in Germania (soprattutto filosofi,
teorici della scienza e pedagogisti). Grazie alla sua quasi
ventennale esperienza di studi, di insegnamento e di ricerca in
Germania, è riuscito a disegnare un comune scenario teoretico che si propone quale via di incontro e di
scambio di carattere scientifico fra intellettuali appartenenti a
distinte comunità scientifiche e ad orizzonti disciplinari diversi,
perseguendo in questo suo lavoro di ricerca la possibilità
di dar risposta alla domanda di fondazione delle scienze sociali e
della scienza pedagogica in particolare.
Una significativa ipotesi di ricerca, portata alla luce da Michele
Borrelli, concerne l’approccio metodologico di una riflessione
ontologico-dialettica della realtà sociale e, in ultima analisi, di
un’ontologia pedagogica dialettica (Pedagogia come ontologia
dialettica della società, Pellegrini, Cosenza 1998, 4a ed. riv.
e ampl. 2005).
La ricerca di fondazione delle scienze sociali, avviata con la
Collana Metodologia delle Scienze Sociali, in un lavoro in
comune con la teoria sistemica di Niklas Luhmann e la pragmatica
trascendentale di Karl-Otto Apel, e in collaborazione con altri
autorevoli esponenti della filosofia contemporanea di area
germanica: Hans Albert (Università di Heidelberg), Peter Bieri
(Università libera di Berlino), Hermann Lübbe (Università di
Zurigo), Gerard Radnitzky (Università di Bochum), Albrecht Wellmer
(Università libera di Berlino), Manfred Frank (Università di
Tübingen), Carl Friedrich Gehtmann (Università di Essen), Hans-Peter
Krüger (Università di Potsdam), Jürgen Mittelstrass (Università di
Konstanz), Herbert Schnädelbach (Università Humboldt - Berlino),
Wolfgang Welsch (Università di Jena), Reiner Wiehl (Università di
Heidelberg), ha interessato anche l’area filosofica italiana
contemporanea e, anche in questo caso, alcune delle sue voci più
autorevoli: Francesco Adorno (Università di Firenze), Enrico Berti
(Università di Padova), Arrigo Colombo (Università di Lecce), Franco
Crespi (Università di Perugia), Adriano Fabris (Università di Pisa),
Giorgio Penzo (Università di Padova) e Emanuele Severino (Università
di Venezia).
Uno dei suoi principali maestri è stato Kurt Gerhard Fischer,
professore di Teoria dell'educazione politica nell'Università di
Gießen, complessa e ricca figura di studioso delle scienze sociali
ed esperto di didattica della politica.
Ha scritto e curato più di trenta volumi pubblicati, in gran parte,
in lingua tedesca; oltre quarantacinque saggi, in libri di autori
vari (in lingua tedesca, italiana, inglese), e più di cinquanta
articoli in riviste specialistiche italiane e straniere (in lingua tedesca,
francese, inglese, olandese, turca e greca).
Le tesi filosofiche di fondazione pedagogica interculturale da lui
elaborate sono state pubblicate in lingua italiana, tedesca, inglese,
francese, olandese, turca
e greca; inoltre sono state al centro di un’ampia ed articolata
discussione in libri e riviste straniere. Tra le sue pubblicazioni
più recenti si segnala lo studio svolto nell’ambito del progetto di
ricerca europeo sul tema
Kritik in der
Pädagogik uscito in versione tedesca, in versione
inglese e in versione italiana.
Ha, inoltre, tradotto, curato e
presentato al pubblico italiano i saggi più recenti del filosofo
tedesco Karl-Otto Apel, raccogliendoli in accordo con il filosofo in
tre volumi: Karl-Otto Apel, Lezioni di Aachen e altri scritti,
Pellegrini, Cosenza 2004, e Karl-Otto Apel, Cambiamento di
paradigma. La ricostruzione trascendentalermeneutica della filosofia
moderna, Pellegrini, Cosenza 2005 e
Karl-Otto Apel, Ermeneutica e filosofia trascendentale in
Wittgenstein, Heidegger, Gadamer, Apel, Pellegrini,
Cosenza 2006.
È autore di un volume
dedicato a Kant (Lettere a Kant. La trasformazione apeliana
dell’etica kantiana, Pellegrini, Cosenza 2005) in cui sviluppa
una rielaborazione critica della filosofia kantiana secondo la
chiave di lettura trascendentalpragmatica, in base al doppio
passaggio elaborato da Karl-Otto Apel: dall’Io conoscente al
co-soggetto o intersoggetto e dalla separazione-distinzione di
ragione pratica, ragione teoretica e ragione estetica all’unitarietà
di queste tre accezioni di ragione nella ragione argomentativa.
Membro dell’«Internationaler Wissenschaftlicher Beirat des Jahrbuch
für Bildungs- und Erziehungsphilosophie» (Comitato Scientifico
Internazionale per l'Annuario di Filosofia dell’educazione e della
formazione) (a cura di Walter Bauer, Otto-von-Guericke-Universität
Magdeburg; Wilfried Lippitz, Justus-Liebig-Universität Gießen;
Winfried Marotzki, Otto-von-Guericke-Universität Magdeburg; Jörg
Ruhloff, Bergische Universität Wuppertal; Alfred Schäfer,
Martin-Luther-Universität; Michael Wimmer, Universität Hamburg;
Christoph Wulf, Freie Universität Berlin). Collabora con
l’Università di Wuppertal (Cattedra di Pedagogia
Storico-Sistematica: Prof. Jörg Ruhloff) nell’ambito del Programma
Erasmus-Socrates (ricerca negli ambiti dell’educazione e della
formazione e della preparazione e formazione dei docenti). È membro
di gruppi di ricerca internazionali nell’ambito della Pedagogia
Generale ed ha tenuto seminari e relazioni in convegni
internazionali all’estero. Membro di Redazione della Rivista «Die
Brücke Forum für Antirassistische Politik und Kultur», Saarbrücken.
È fondatore e direttore di collane che interessano l'ambito della
Pedagogia teoretica e pratica e gli ambiti più strettamente
specialistici delle scienze sociali (dalla filosofia ai problemi del
linguaggio, dalla sociologia alla teoria della conoscenza e della
scienza, dalle impostazioni pragmatiche ai discorsi ermeneutici, e
così via). È, fra l'altro, Presidente del Centro Filosofico
Internazionale Karl-Otto Apel.
Le sue fondamentali direzioni di ricerca:
- Epistemologia pedagogica
- Metodologia delle scienze sociali
- Rapporto filosofia-scienza-pedagogia
Il lavoro di ricerca di Michele Borrelli interessa principalmente i
seguenti ambiti: la fondazione epistemologica della pedagogia e la
riflessività teoretico-pedagogica; storico-pedagogica;
pedagogico-didattica; pedagogico-sistematica.
Gli studi relativi all’ambito storico-pedagogico contestualizzano
l’aspetto storiografico e sistematico della pedagogia generale:
positivismo filosofico (positivismo e metafisica;
positivismo e filosofia; positivismo e politica);
positivismo e pedagogia (pedagogia - scienza - etica);
ontologia;
spiritualismo;
herbartismo;
sociologia e pedagogia (Mosca/Pareto);
istorismo e pedagogia (Croce);
idealismo e pedagogia (Gentile).
Gli studi relativi all’ambito pedagogico-didattico contestualizzano
la ricerca teorica all’interno della didattica delle scienze
sociali: sociologia dell’emigrazione di massa;
ecologia;
teorie dell’avvento di fascismo e nazionalsocialismo;
teorie liberali;
teorie marxiste;
la divisione internazionale del lavoro;
studi sull’economia politica di Turchia, Grecia, Italia, Spagna,
Portogallo, Germania.
Gli studi relativi all'ambito pedagogico-sistematico, interessano
soprattutto il contesto teorico scientifico-filosofico della
Pedagogia Generale. Sia gli studi storici, che quelli
pedagogico-didattici, sistematici e strettamente epistemologici,
sono tutti riconducibili alla domanda di ricerca di fondazione della
teoria pedagogica. Si veda in particolare la sezione:
Ricerche
TITOLI ACCADEMICI
1972. Staatsexamen für das Lehramt an Haupt- und Realschulen.
Conseguito nella Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania).
Dipartimento: Didaktik der Sozialwissenschaften.
1974. Magister Artium. Conseguito nella Justus Liebig-Universität di
Gießen (Germania). Dipartimento: Didaktik der
Gesellschaftswissenschaften.
1978. Doktor Philosophie. Conseguito nella Justus Liebig Universität
di Gießen (Germania) Dipartimento: Didaktik der
Sozialwissenschaften.
CARRIERA ACCADEMICA ED ATTIVITÁ DIDATTICHE
1979-1983 - Wissenschaftlicher Angestellter (mit den Aufgaben eines
wissenschaftlichen Assistenten). Cattedra di Pedagogia
Storico-Sistematica della Bergische Universität - Gesamthochschule
Wuppertal (Germania).
1983-1988 - Nomina a Professore universitario. Bergische
Universität-Gesamthochschule Wuppertal (Germania).
1988-1989 - Lehrstuhlvertretung C3. Friedrich-Alexander-Universität
di Erlangen-Nürnberg (Germania).
Per sovraccarico di impegni, rifiuta l’incarico di Gast-Professor
(semestre invernale, settembre 1990-gennaio 1991) nella Pädagogische
Hochschule di Postdam (Germania).
1992 ― Nomina a professore associato di Pedagogia Generale presso la
Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi della
Calabria - Dipartimento di Scienze dell’Educazione.
1997 ― Nomina a professore associato confermato di Pedagogia
Generale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università
degli Studi della Calabria - Dipartimento di Scienze
dell’Educazione.
2001 ― Nomina a professore straordinario di Pedagogia Generale
presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi
della Calabria - Dipartimento di Scienze dell’Educazione.
2004 - Conclusione del periodo di straordinariato in data
31.10.2004.
2005 - Nomina a professore ordinario confermato di Pedagogia
generale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università
degli Studi della Calabria - Dipartimento di Scienze
dell’Educazione.
ATTIVITÁ DIDATTICA
1972 - (Semestre estivo): Tutor in Didattica delle Scienze Sociali,
Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania);
Tutor in Didattica delle Scienze Sociali, Justus Liebig-Universität
(Germania);
Akademischer Tutor in Didattica della Scienze Sociali, Justus
Liebig- Universität (Germania);
1973-1974 - (Semestre invernale): Incarico di Didattica delle
Scienze Sociali, Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania);
(Semestre estivo): Incarico di Didattica delle Scienze Sociali,
Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania);
1976-1977 - (Semestre invernale): due Incarichi di Didattica della
Scienze Sociali, Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania.
Organizzazione e coordinamento di corsi di preparazione
all’insegnamento in Scuole medie inferiori (Praktikumsbetreuung
WinterSemester 1976-1977), Justus Liebig-Universität di Gießen;
1977 - (Semestre estivo): due Incarichi di Didattica della Scienze
Sociali, Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania);
1978 - (Semestre estivo): due Incarichi di Didattica delle Scienze
Sociali, Universität di Gießen (Germania);
1978 - (1.12. - 31.12) Wissenschaftliche Hilfskraft presso Justus
Liebig-Universität di Gießen (Germania);
(Semestre estivo): due Incarichi di Didattica delle Scienze Sociali,
Justus Liebig-Universität di Gießen;
Incarico di Didattica delle Scienze Sociali, Johann Wolfgang
Goethe-Universitàt di Francoforte (Germania);
1979-1980 - Incarico di Didattica della Scienze Sociali, Johann
Wolfgang Goethe-Universität di Francoforte (Germania);
1979-1980 - due Incarichi di Didattica delle Scienze Sociali, Justus
Liebig-Universität di Gießen (Germania);
(Semestre estivo): Incarico di Didattica delle Scienze Sociali,
Johann Wolfgang Goethe-Universität di Francoforte (Germania);
Incarico di Didattica delle Scienze Sociali, Justus
Liebig-Universität di Gießen (Germania);
1981 - (28. Aprile) viene proposto dal Consiglio di Facoltà
(Fachbereichsrat) dell’Università Justus Liebig di Gießen al
Ministero dell’istruzione dell’Assia (Hessen) come professore
incaricato provvisorio (Kommissarische Wahrnehmung einer Professur
C3) in Didattica delle Scienze Sociali dell’Università Justus Liebig
di Gießen (Germania);
1980-1981 - Due Incarichi di Pedagogia (l’uno di Pedagogia
sistematica, l’altro di organizzazione e preparazione del tirocinio
in scuole tedesche), Bergische Universität Wuppertal (Germania);
1981 - Due Incarichi di Pedagogia nella Bergische
Universität-Gesamthochschule Wuppertal (Germania);
1981 - Incarico di Didattica delle Scienze Sociali, Justus
Liebig-Universität di Gießen (Germania);
1981-1982 - Due Incarichi di Pedagogia Storico-Sistematica,
Bergische Universität-Gesamthochscule Wuppertal (Germania);
1981-1982 - Due Incarichi di Didattica delle Scienze Sociali, Justus
Liebig Universität di Giesen (Germania);
1982 - (Semestre estivo): Incarico di Didaftica delle Scienze
Sociali, Justus Liebig Universität di Gießen (Germania);
1982 - Due Incarichi di Pedagogia, Bergische
Universität-Gesamthochschule Wuppertal;
1982-1983 - (Semestre invernale): Incarico di Didattica delle
Scienze Sociali, Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania);
1982-1983 - (Semestre estivo): Due Incarichi di Pedagogia, Bergische
Universität-Gesamthochschule Wuppertal (Germania);
1983 - (Semestre estivo): Incarico di Didattica delle Scienze
Sociali, Justus Liebig Universität di Gießen (Germania);
1983 - (Semestre estivo): Due Incarichi di Pedagogia, Bergische
Universität-Gesamthochschule Wuppertal (Germania).
Dal 1979 al 1983 assistente alla Cattedra di Pedagogia
Storico-Sistematica e dal 1983 al 1988 professore universitario di
Pedagogia storico-sistematica e Pedagogia interculturale nella sede
universitaria di Wuppertal e con incarichi di insegnamenti di
Didattica delle Scienze sociali nelle Università di Francoforte e
Gießen, ha inoltre organizzato e coordinato corsi di preparazione
all’insegnamento in Scuole medie inferiori, nell’Università di
Gießen.
Nel 1988, dopo esser stato docente a tempo determinato della
cattedra di Pedagogia interculturale presso l’Università di
Norimberga, si è trasferito in Calabria dove, a partire dal 1992, è
titolare della cattedra di Pedagogia generale nell’Università degli
Studi della Calabria.
Dal 1992 Michele Borrelli sta perseguendo nella sua attività
didattica sull'insegnamento Pedagogia generale il compito di far
acquisire agli studenti la conoscenza delle strutture logiche
inerenti alla metodologia della scienza pedagogica e di introdurli
alla conoscenza della natura e dei limiti della discussione
scientifico-pedagogica, soprattutto rispetto ai problemi di
fondazione e legittimazione della disciplina e alla sua autonomia
scientifica.
CORSI PEDAGOGICO-SPERIMENTALI IN AMBITO EXTRASCOLASTICO
1973 ― (19-24.11. 1973): Organizzazione, coordinamento e direzione
di un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di
terza media inferiore di Francoforte, per incarico della
Landeszentrale für Politische Bildung (Hessen), Germania;
1976 ― (17-20. 5. 1976): Organizzazione, coordinamento e direzione
di un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di
terza media inferiore di Francoforte, per incarico della
Landeszentrale für Politische Bildung (Hessen), Germania;
1977 ― (25-28. 4.1977): Organizzazione, coordinamento e direzione di
un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di terza
media inferiore di Francoforte, per incarico della Landeszentrale
für Politische Bildung (Hessen), Germania;
1978 ― (24-27. 4. 1978): Organizzazione, coordinamento e direzione
di un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di
terza media inferiore di Francoforte, per incarico della
Landeszentrale für Politische Bildung (Hessen), Germania;
1979 ― (7-10.5.1979): Organizzazione, coordinamento e direzione di
un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di terza
media inferiore di Francoforte, per incarico della Landeszentrale
für Politische Bildung (Hessen), Germania;
1980 ― (12-15.5.1980): Organizzazione, coordinamento e direzione di
un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di terza
media inferiore di Francoforte, per incarico della Landeszentrale
für Politische Bildung (Hessen), Germania;
1981― (25-28.5.1981): Organizzazione, coordinamento e direzione di
un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di terza
media inferiore di Francoforte, per incarico della Landeszentrale
für Politische Bildung (Hessen), Germania;
1982 ― (17-20.5.1982): Organizzazione, coordinamento e direzione di
un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di terza
media di Francoforte, per incarico della Landeszentrale für
Politische Bildung (Hessen), Germania;
1983 ― (9-12.5.1983): Organizzazione, coordinamento e direzione di
un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di terza
media inferiore, per incarico della Landeszentrale für Politische
Bildung (Hessen), Germania;
1984 ― (28-31. 5. 1984): Organizzazione, coordinamento e direzione
di un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di
terza media inferiore, per incarico della Landeszentrale für
Politische Bildung (Hessen), Germania.
CORSI DI FORMAZIONE CULTURALE PER LAVORATORI ITALIANI IN GERMANIA
PER INCARICO DELL’ENTE NAZIONALE ACLI ISTRUZIONE PROFESSIONALE
STOCCARDA
1982 ― (30-31.10. 1982): Sviluppo di unità didattiche,
organizzazione, coordinamento e direzione di corsi culturali per
lavoratori italiani in Germania;
1982 ― (5-6.6.1982): Sviluppo di unità didattiche, organizzazione,
coordinamento e direzione di corsi culturali per lavoratori italiani
in Germania;
1982 ― (11-12.12.1982): Sviluppo di unità didattiche,
organizzazione, coordinamento e direzione di corsi culturali per
lavoratori italiani in Germania;
1983 ― (3-4.12.1983): Sviluppo di unità didattiche, organizzazione,
coordinamento e direzione di corsi culturali per lavoratori italiani
in Germania;
1983 ― (28-29.6.1983): Sviluppo di unità didattiche, organizzazione,
coordinamento e direzione di corsi culturali per lavoratori italiani
in Germania.
Principali interessi di ricerca
Area Scientifica Pedagogia Generale
Attività di ricerca
Qual è lo statuto della pedagogia? È esso d’ordine deduttivo,
filosofico, storico-ermeneutico, empirico-sperimentale? Di
conseguenza, la legittimazione e la fondazione pedagogiche sono da
ricercare epistemologicamente con riferimento a categorie normative,
categoriali o a categorie empirico-sperimentali,
empirico-analitiche? Vi è una mediazione dialettica tra pedagogia
normativa e pedagogia empirica?
Le impostazioni di ricerca e le ricostruzioni teoretiche tentano di
offrire una risposta a tali domande.
La ricerca scientifico-pedagogica fondazionale e l’ipotesi di
un’ontologia pedagogica dialettica
L’impostazione epistemologica della ricerca si inserisce nell’ambito
dell’ampia ricerca fondazionale intorno alla pluralità di scuole e
indirizzi filosofico-scientifici, spesso differenziati e
contrapposti, che Michele Borrelli sta conducendo da diversi anni,
per meglio comprendere l’evoluzione e le possibilità teoriche della
ricerca scientifico-pedagogica fondazionale. La pedagogia, come ogni
disciplina sociale, è alla ricerca di una sua legittimazione
epistemologica, ovverosia scientifica. L’epistemologia pedagogica,
la riflessione sulla scienza pedagogica e la riflessione sulla
fondazione della scienza pedagogica hanno a che fare non solo con
l’oggetto educazione, ma anche con la logica scientifica, con la
metodologia della teoria scientifico-pedagogica. Una significativa
ipotesi di ricerca concerne l’approccio metodologico di una
riflessione ontologico-dialettica della realtà sociale e, in ultima
analisi, di un’ontologia pedagogica dialettica. Si tratta del
modello epistemologico dialettico-critico-ontologico, che lega
Habermas ad Adorno, sviluppato da Michele Borrelli, che – oltre a
proporre una sintesi degli sviluppi e degli interessi più recenti
della ricerche filosofiche di Habermas e Apel, che rappresentano gli
interlocutori di numerosi momenti-chiave della prospettiva teoretica
elaborata nella monografia Pedagogia come ontologia dialettica
della società, Pellegrini Editore, Cosenza 4a ed. riv. ed ampl.
2005, 379 pagine – nelle sue approfondite analisi, nello specifico
settore della Pedagogia teoretica, ha delineato le questioni più
rilevanti nell’ambito dell’irriducibile tentativo fondazionale della
Pedagogia generale, situando il problema di fondazione e
legittimazione della teoria pedagogica, adornianamente: nell’ambito
della dialettica negativa; apelianamente: nella dimensione
trascendentale di conoscenza e verità; luhmannianamente: nella
dimensione sociologico-sistemica; habermasianamente: intorno allo
statuto fondazionale di etica e comunicazione, ferma restando
l’ineludibilità teoretica di ulteriori passaggi e luoghi
filosofico-scientifici, attraverso cui ha offerto una sistematicità
al plurale di definizione della domanda di fondazione e
legittimazione della teoria pedagogica. La ricerca è un tentativo di
ricostruire l’identità della teoria pedagogica all’interno del
discorso filosofico-scientifico successivo alla dissoluzione
dell’ontologia metafisica (Ursprungsphilosophie). I passaggi di
riferimento analitico sono, per l’ambito filosofico: l’ontologia
della ragione oggettiva (Platone/Aristotele), l’ontologia della
ragione soggettiva (Descartes, Kant), l’ontologia della coscienza
(Hegel), l’ontologia materialistica (Marx), l’ontologia
fenomenologica (Husserl), l’ontologia della Faktizität (Heidegger),
l’ontologia della storicità (Gadamer), l’ontologia negativa
(Adorno), l’ontologia contestualistica, strutturalistica,
poststrutturalistica, debole (Foucault, Lyotard, Derrida, Rorty,
Vattimo); per l’ambito teorico-scientifico, da un lato, empirismo,
positivismo, filosofia analitica, razionalismo critico,
postempirismo e dall’altro, materialismo dialettico e teoria sociale
critica (Scuola di Francoforte).
Ambito pedagogico-sistematico:
Il proposito della ricerca è un disegno di chiarificazione sulle
possibilità di fondazione della Pedagogia generale attraverso il
confronto con distinte inquadrature teoriche e metodologiche. Il
settore di ricerca della Pedagogia generale è, infatti, pensato come
banco di prova di teorie divergenti e di metodologie che si
contrappongono, il cui senso ultimo è quello appunto di mostrare che
le risposte di fondazione e di legittimazione possibili sono tante
quanti sono i modelli teorico-scientifici. Le differenti tipologie
di ricerca scientifico-filosofica consentono di vagliare lo stato o
statuto, i linguaggi e metodi propri della Pedagogia generale nei
suoi aspetti strettamente fondativi. Gli studi relativi all’ambito
pedagogico-sistematico, documentati in sei volumi (a cura di), di
cui tre sulla pedagogia italiana contemporanea e tre sulla pedagogia
tedesca contemporanea (tradotti in italiano e usciti
contemporaneamente anche in lingua tedesca), interessano soprattutto
il contesto teorico scientifico-filosofico della pedagogia generale:
1. M. Borrelli, La pedagogia tedesca contemporanea, a cura e
traduzione, vol. I, 1a ed. 1993, 2a ed. 1995, 3a ed. 2005,
Pellegrini, Cosenza (1993-2005).
2. M.
Borrelli, La pedagogia italiana contemporanea, a cura di, vol. I, 1a
ed. 1994, 2a ed. 1995, 3a ed. 1997, Pellegrini, Cosenza (1994-1997).
3. M.
Borrelli, La pedagogia italiana contemporanea, a cura di, vol. II,
Pellegrini, Cosenza 1995.
4. M.
Borrelli, La pedagogia tedesca contemporanea (a cura di, con
J.Ruhloff, traduzione di M. Borrelli), vol. II, Pellegrini, Cosenza
1996.
5. M. Borrelli, La pedagogia italiana contemporanea, a cura di, vol.
III, Pellegrini, Cosenza 1996.
6. M. Borrelli, La pedagogia tedesca contemporanea (a cura di, con
J. Ruhloff, traduzione di M. Borrelli), vol. III, Pellegrini,
Cosenza 1998.
I volumi, diversi per scuole ed indirizzi, offrono una sistematicità
al plurale di definizione della domanda di fondazione e
legittimazione della teoria pedagogica.
Metodologia delle scienze sociali:
Un ambito di ricerca significativo del dibattito
scientifico-pedagogico ha a che vedere con la diversità dei
paradigmi che costituiscono la complessità crescente del concetto
stesso di scienza sociale. Diverse tradizioni di pensiero si sono
venute confrontando sul terreno specifico della ricerca metodologica
delle scienze sociali. Uno dei tratti peculiari e costanti del
contesto filosofico-scientifico odierno è la presenza di differenti
comunità scientifiche, distinte inquadrature teoriche e
metodologiche. La prospettiva che emerge dalla ricerca consiste nel
riconoscere quale compito ineludibile, per la problematica teoretica
relativa alle possibilità fondazionali della teoria pedagogica, la
necessità di riflettere e valutare la consistenza teorica degli
aspetti più recenti del dibattito epistemologico e ciò nella
direzione di coglierne i nessi e i legami logici con la disciplina
Pedagogia generale. La ricerca di fondazione della teoria
pedagogica, avviata con un lavoro in comune con la teoria sistemica
di Luhmann e la pragmatica trascendentale di Apel, e in
collaborazione con altri autorevoli esponenti della filosofia
contemporanea di area germanica: Manfred Frank (Università di
Tübingen), Carl Friedrich Gehtmann (Università di Essen), Hans-Peter
Krüger (Università di Potsdam), Jürgen Mittelstraß (Università di
Konstanz), Gerard Radnitzky (Università di Trier), Herbert
Schnädelbach (Università Humboldt di Berlino), Wolfgang Welsch
(Università di Jena), Reiner Wiehl (Università di Heidelberg), ha
interessato anche l’area filosofica italiana contemporanea e, anche
in questo caso, alcune delle sue voci più autorevoli: Francesco
Adorno (Università di Firenze), Enrico Berti (Università di Padova),
Arrigo Colombo (Università di Lecce), Franco Crespi (Università di
Perugia), Adriano Fabris (Università di Pisa), Giorgio Penzo
(Università di Padova) e Emanuele Severino (Università di Venezia).
Le pubblicazioni scientifiche prodotte in tale contesto di ricerca:
Teoria sistemica – Ermeneutica fenomenologica – Ermeneutica
trascendentale (1998), a cura e traduzione di Michele Borrelli,
Pellegrini, Cosenza (il volume che comprende i contributi di
Karl-Otto Apel e Niklas Luhmann permette di aprirsi alle domande che
provengono dai settori più aggiornati dell’area teoretica della
filosofia e della sociologia: ermeneutica trascendentale, fondazione
ultima, teoria dei sistemi, ontologia metafisica).
Fallibilismo e pragmatica trascendentale – Razionalismo critico –
L’idea di libertà – Religione e illuminismo – Comprendere e
interpretare – L’ontologia postmoderna (2000), a cura e traduzione
di Michele Borrelli, Pellegrini, Cosenza (il volume si articola su
vari fronti teorici: Hans Albert (Le pretese della pragmatica
trascendentale alla luce del conseguente fallibilismo); Peter Bieri
(Cosa accadrebbe se fossimo liberi?); Hermann Lübbe (Religione e
politica dopo l’illuminismo); Gerard Radnitzky (Il razionalismo
critico nella teoria della conoscenza e nella filosofia politica);
Albrecht Wellmer (Comprendere e interpretare); Michele Borrelli
(L’ontologia postmoderna – dalla distruzione del mito al mito della
distruzione).
Dissoluzione della filosofia – Discorso sulla soggettività –
Fondazione ultima – Razionalismo critico e filosofia politica –
Valori e valutazioni – Ragione trasversale – Metafisica e esperienza
(2001), a cura e traduzione di Michele Borrelli, Pellegrini, Cosenza
(il volume si riallaccia, con i nove contributi presenti, ai
problemi della fondazione di filosofia, scienza ed etica, discussi
nel primo e nel secondo volume. È importante sottolineare la varietà
degli indirizzi di ricerca e delle scuole di pensiero presenti:
Manfred Frank (Discorso sulla soggettività); Carl Friedrich Gehtmann
(La fondazione ultima versus il fondamento del sapere e dell’agire
legato al mondo della vita); Hans-Peter Krüger (Il gioco tra
l’essere corpo e l’avere un corpo); Jürgen Mittelstrass (Esiste una
fondazione ultima?); Gerard Radnitzky (Razionalismo critico e
filosofia politica); Herbert Schnädelbach (Valori e valutazioni);
Wolfgang Welsch (La ragione e il passaggio al concetto di ragione
trasversale); Reiner Wiehl (Metafisica e esperienza); Michele
Borrelli (La dissoluzione filosofica della filosofia: Descartes –
Spinoza – Kant – Hegel – Marx).
Filosofi italiani contemporanei (2003), a cura di Michele Borrelli,
Pellegrini, Cosenza (il volume riapre il dibattito sulla metodologia
delle scienze sociali nell’area filosofica italiana. Contributi di:
Francesco Adorno (Università di Firenze), Enrico Berti (Università
di Padova), Arrigo Colombo (Università di Lecce), Franco Crespi
(Università di Perugia), Adriano Fabris (Università di Pisa),
Giorgio Penzo (Università di Padova) e Emanuele Severino (Università
di Venezia).
K.-O. Apel, Lezioni di Aachen e altri scritti (2004), a cura,
traduzione e presentazione di Michele Borrelli, Pellegrini, Cosenza
2004 (È una corposa raccolta di saggi di Karl-Otto Apel sull’etica
del discorso fondata in senso trascendentalpragmatico. Questi
scritti - non apparsi in traduzione italiana e in parte inediti -
ripercorrono punti salienti dell'originale idea di trasformazione
trascendentalsemiotica della filosofia apeliana, e ci inducono a
riflettere la sua originalissima architettonica di fondazione della
filosofia pratica. Si tratta di un’opera che non solo rende omaggio
ad uno dei massimi e più discussi pensatori della filosofia
contemporanea ma ha il merito di offrire un profilo sintetico e
possibilmente rigoroso del suo cammino concettuale con particolare
riguardo alla teoria etica del discorso).
K.-O. Apel, Cambiamento di paradigma. La ricostruzione
trascendentalermeneutica della filosofia moderna, a cura, traduzione
e presentazione di Michele Borrelli, Pellegrini, Cosenza 2005. (È
una seconda raccolta dei saggi più recenti di Karl-Otto Apel. Questi
scritti, non apparsi in traduzione italiana e in parte inediti,
determinano conseguenze radicalmente innovative per quel che
concerne il problema dello stato e della concezione stessa della
filosofia).
Una breve descrizione dei collaboratori al progetto e delle
rispettive aree scientifico-disciplinari:
Karl-Otto Apel (Università di Frankfurt am Main), filosofo, area
scientifica: pragmatica trascendentale; trasformazione della
filosofia kantiana; etica del discorso;
Niklas Luhmann (Università di Bielefeld), sociologo, area
scientifica: teoria sistemica;
Hans Albert (Università di Heidelberg), filosofo, area scientifica:
epistemologia critico-razionalistica;
Peter Bieri (Università libera di Berlino), filosofo, area
scientifica: teorie della libertà;
Hermann Lübbe (Università di Zurigo), filosofo, area scientifica:
teorie politiche e religiose;
Gerard Radnitzky (Università di Bochum), epistemologo, area
scientifica: razionalismo critico nella teoria della conoscenza e
nella filosofia politica;
Albrecht Wellmer (Università libera di Berlino), filosofo, area
scientifica: ermeneutica;
Manfred Frank (Università di Tübingen), filosofo, area scientifica:
teoria dell’autocoscienza e della soggettività;
Carl Friedrich Gehtmann (Università di Essen), filosofo, area
scientifica: fenomenologia;
Hans-Peter Krüger (Università di Potsdam), filosofo, area
scientifica: rielaborazione dell’antropologia di Plessner;
Jürgen Mittelstrass (Università di Konstanz), filosofo, area
scientifica: costruttivismo filosofico;
Herbert Schnädelbach (Università Humboldt - Berlino), filosofo, area
scientifica: etica e grammatica della valutazione;
Wolfgang Welsch (Università di Jena), filosofo, area scientifica:
ermeneutica postmoderna;
Reiner Wiehl (Università di Heidelberg), filosofo, area scientifica:
etica filosofica;
Elio Matassi (III Università di Roma), filosofo, area scientifica:
filosofia della storia;
Ferdinando Abbri (Università degli Studi di Siena - Arezzo),
filosofo, area scientifica: storia della filosofia;
Marcello Zanatta (Università degli Studi della Calabria), filosofo,
area scientifica: storia della filosofia antica e storia della
retorica classica;
Francesco Adorno (Università di Firenze), filosofo, area
scientifica: storia della filosofia antica;
Enrico Berti (Università di Padova), filosofo, area scientifica:
storia della filosofia; etica; metafisica “debole”;
Arrigo Colombo (Università di Lecce), filosofo, area scientifica:
utopia, la costruzione della società di giustizia;
Franco Crespi (Università di Perugia), sociologo, area scientifica:
teorie dell’azione sociale; esperienza ermeneutica;
Adriano Fabris (Università di Pisa), filosofo, area scientifica:
filosofia morale; filosofia delle religioni; ermeneutica filosofica;
Giorgio Penzo (Università di Padova), filosofo, area scientifica:
nichilismo positivo e dialettica esistenziale tra potere e
non-potere;
Emanuele Severino (Università di Venezia), filosofo, area
scientifica: storia della filosofia antica; tecnica, nichilismo,
verità;
Michele Borrelli (Università degli Studi della Calabria),
pedagogista, area scientifica: metodologia delle scienze umane e
sociali.
Pedagogia interculturale:
Un ulteriore settore di ricerca concerne la dicibilità teoretica, la
giustificazione filosofica della pedagogia interculturale come
disciplina accanto alle altre scienze umane e sociali. Le Tesi
filosofiche di fondazione pedagogica interculturale di Michele
Borrelli sono state pubblicate in lingua italiana, tedesca, inglese
e greca; inoltre sono state al centro di un’ampia ed articolata
discussione in libri e riviste straniere. Per ulteriori dettagli su
questo ambito di ricerca si veda la sezione:
Ricerche
Pedagogia critica:
Gli studi relativi a tale filone di ricerca sono stati svolti
nell’ambito del progetto di ricerca europeo sulla Pedagogia critica
(Europäische Forschergruppe “Kritische Erziehungswissenschaft”), al
quale hanno partecipato pedagogisti dei seguenti paesi: Belgio,
Germania, Inghilterra, Italia e Paesi Bassi, il cui obiettivo è
stato quello di individuare il significato da assegnare al concetto
di critica in educazione e nella scienza pedagogica.
Il primo incontro risale al gennaio del 1999 nell’Università di
Erfurt (Germania); il secondo e il terzo ebbero luogo, nello stesso
anno, nell’Università di Berlino (Germania). I lavori continuarono
nel giugno del 2000 nell’Università di Regensburg (Germania. Nel
marzo del 2001, i primi risultati si presentarono nell’ambito di un
Simposio della Philosophy of Education Society of Great Britain
nell’Università di Oxford. Il penultimo incontro si svolse nel
novembre del 2001 nell’Università di Amsterdam (Olanda); l’ultimo
nel maggio del 2002 nell’Università di Leuven (Belgio).
Gli incontri sono stati finanziati dai fondi di ricerca
dell’Università Humboldt di Berlino, della Libera Università di
Berlino, dell’Università di Regensburg e dalla Fondazione
Kohnstammnet per la Filosofia e la Storia dell’educazione
dell’Università di Leuven.
I collaboratori al progetto:
Dietrich Benner, ordinario di Pedagogia generale nell’Università
Humboldt di Berlino;
Michele Borrelli, ordinario di
Pedagogia generale nell’Università degli Studi della Calabria;
Helmut Heid, ordinario di
Pedagogia generale nell’Università di Regensburg;
Frieda G. Heyting, docente di
Filosofia e Storia dell’educazione nell’Università di Amsterdam;
Jan Masschelein, docente di
Pedagogia generale nell’Università Cattolica di Leuven (Belgio);
Hans Merkens, docente di Scienza
pedagogica generale nella Libera Università di Berlino;
Jörg Ruhloff, ordinario di
Pedagogia sistematica e storica nell’Università di Wuppertal;
Christopher Winch, docente di
Filosofia dell’educazione nell’University College Northampton
(Inghilterra).
I risultati della ricerca sono usciti:
- in versione tedesca: Dietrich Benner, Michele Borrelli, Frieda
Heyting, Christopher Winch (a cura di), Kritik in der Pädagogik –
Versuche über das Kritische in Erziehung und Erziehungswissenschaft,
Zeitschrift für Pädagogik, n. 46.
Beiheft, Beltz, Weinheim, Basel, Berlin 2003, pagine 154;
- in versione inglese: Frieda Heyting, Christopher Winch (a cura
di), Conformism and Critique in Liberal Society, in Journal of
Philosophy of Education, Special Issue on Critique, Vol. 38, Issue
3, August 2004, pagine 525;
- e in versione italiana: Michele Borrelli (a cura di), Pedagogia
critica, trad. it. di M. Borrelli, Pellegrini, Cosenza 2004, pagine
243 (a finanziare la pubblicazione in versione italiana ha
contribuito il Goethe Institut).
- Gruppo di ricerca europeo “Unterricht” - “Insegnamento” :
Il progetto di ricerca sul tema “Insegnamento” nasce dall’esigenza
di ridefinire ed ampliare gli orizzonti di comprensione
dell’insegnamento come "teoria" o come "disciplina teoretica" e come
"pratica" in una prospettiva di confronto fra studiosi che operano
in ambito scientifico e accademico internazionale. Il punto di
partenza del progetto di ricerca “Unterricht” – Insegnamento
riguarda la relazione teoria-pratica ed entro questo profilo uno dei
propositi della ricerca è quello di rispondere al problema di come
insegnare nella prospettiva di un’integrazione fra saperi teorici e
saperi applicati. Non si tratta di un problema di applicazione della
teoria come un insieme di contenuti concettuali codificati
dall’esterno e previamente organizzati, ma al contrario di
incorporare la teoria nella pratica.
I collaboratori al progetto:
Prof. Dr. Dietrich Benner
(H.-Univ.
Berlin)
Prof. Dr. Jörg Ruhloff (Univ. Wuppertal)
Prof. Dr. Philippe Foray (Univ. Jean Monnet)
Prof. Dr. Helmut Heid (Univ. Regensburg)
Prof. Dr. Jan Masschelein (Univ. Leuven)
Prof. Dr. Hans Merkens (Freie Univ. Berlin)
Prof. Dr. Walter Müller (Univ. Würzburg)
Prof. Dr. Fritz Oser (Univ. de Fribourg)
Doz. Dr. Nadezda Pelcova´ (Univ. Prag)
Prof. Dr. Roland Reichenbach (Univ. Münster)
Prof. Dr. Jan Sokol (Univ. Prag)
Prof. Dr. Ewald Terhart (Univ. Münster)
Prof. Dr. Christopher Winch (Univ. Northampton)
Prof. Dr. Peter Zedler (Univ.
Erfurt)
Prof. Dr. Michele Borrelli (Univ. Calabrien)
Prof. Dr. Xu Binyan (Univ. Shanghai, China)
Appartenenza a società e comitati scientifici
- Membro dell’«Internationaler
Wissenschaftlicher Beirat des Jahrbuch für Bildungs- und
Erziehungsphilosophie» (Comitato Scientifico Internazionale per
l’Annuario di Filosofia dell’educazione e della formazione) (a cura
di Walter Bauer, Otto-von-Guericke-Universität Magdeburg; Wilfried
Lippitz, Justus-Liebig-Universität Gießen; Winfried Marotzki,
Otto-von-Guericke-Universität Magdeburg; Jörg Ruhloff, Bergische
Universität Wuppertal; Alfred Schäfer, Martin-Luther-Universität;
Michael Wimmer, Universität Hamburg; Christoph Wulf, Freie
Universität Berlin);
- Membro dell’Europäischen Forschergruppe
“Kritische Erziehungswissenschaft” (Gruppo di ricerca europeo sul
tema: Scienza pedagogica critica). (Sede: Humboldt-Universität
Berlin, lnstitut für Allgemeine Pädagogik, Abteilung Allgemeine
Erziehungswissenschaft).
- Membro dell’Europäischen Forschergruppe
“Unterricht” (Gruppo di ricerca internazionale negli ambiti di
ricerca della formazione pedagogica e della scienza pedagogica con
particolare riguardo per la teoria dell’insegnamento), costituitosi
il 22 Maggio 2004 in Berlino, Humboldt-Universität.
- Collaborazione interuniversitaria
internazionale con l'Università di Wuppertal (Cattedra di Pedagogia
Storico-Sistematica: Prof. Jörg Ruhloff), nell’ambito dei Programmi
Sokrates. Ricerca negli ambiti dell’educazione e della formazione e
della preparazione e formazione dei docenti.
- Presidente del "Centro Filosofico
Internazionale Karl-Otto Apel"
SEMINARI E RELAZIONI IN CONVEGNI
INTERNAZIONALI ALL’ESTERO
Si segnalano i più recenti (si veda la sezione
Eventi e convegni
recenti):
Europäische Forschungsgruppe für Kritische Pädagogik (Gruppo di
ricerca europeo “Pedagogia critica”)
Michele Borrelli, "Utopisierung von Kritik. Paedagogik im
Spannungsverhaeltnis von utopischem Begriff und kontingenter
Faktizitaet". Contributo discusso negli incontri internazionali
tenuti dal Forschungsgruppe für Kritische Pädagogik:
- Berlin, dicembre 1999;
- Erfurt (Deutschland), gennaio 1999;
- Oxford, marzo 2001;
- Regensburg (Deutschland), giugno 2001;
- Amsterdam (Olanda), novembre 2001;
- Leuven (Belgio), maggio 2002.
Europäische Forschungsgruppe “Unterricht” (Gruppo di ricerca europeo
“Insegnamento”)
Michele Borrelli, "Interkultureller Unterricht als diskursethische
Reflexion". Contributo discusso nell’Università di Wuppertal,
Germania, dal 02 al 04.12.2005.
Direzione e fondazione di Collane:
- Pedagogia Teoretica, Pellegrini, Cosenza;
- Metodologia delle scienze sociali, Pellegrini, Cosenza;
- Storiografia pedagogica, con Mauro Laeng, Pellegrini, Cosenza;
-Topologik, Collana di Studi Internazionali di Scienze Filosofiche e
Pedagogiche, rivista online:
http://www.topologik.net/;
- Direzione della rubrica Pedagogia senza frontiere, in «Qualeducazione»,
Trimestrale Internazionale di Pedagogia;
-
Membro di Redazione della Rivista «Die Brücke Forum für
Antirassistische Politik und Kultur», Saarbrücken. |