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Nato nel 1947 ad Acquappesa, in Calabria, all’età di 16 anni, dopo la morte del padre, va a vivere in Germania dove si forma filosoficamente e pedagogicamente alla Scuola di Gießen. Studia Antropologia, Romanistica, Scienze Politiche e Scienze Pedagogiche presso la Justus Liebig-Universität di Gießen conseguendo nel 1972 lo Staatsexamen für das Lehramt an Haupt- und Realschulen (Justus Liebig-Universität di Gießen, Dipartimento: Didaktik der Sozialwissenschaften).

Dopo lo Staatsexamen consegue i titoli accademici di M.A - Magister Artium, con distinzione di lode, nel 1974 e di Dr.Phil. - Doktor Philosophie, magna cum laude, nel 1978 (nella stessa Università di Gießen). Il titolo della tesi conclusiva di Magister Artium è: Lernzielermittlung,-legitimation und –operationalisierung im Bereich Politischer Didaktik zwischen Ideologie und Wissenschaft. Il testo è stato pubblicato in Kurt Gerhard Fischer (a cura di), Politische Pädagogik zwischen Pädagogik und Politik, Metzler, nel 1976. Il titolo della tesi di Doktor Philosophie è: Politische Bildung in Italien – Revolution und Konterrevolution. Il testo è stato pubblicato dalla casa editrice Metzler, Stuttgart nel 1979.

Professore di Didattica delle Scienze Sociali, Pedagogia Storico-Sistematica e Pedagogia Interculturale presso la Justus-Liebig-Universität Gießen, la Johann Wolfgang Goethe-Universität Frankfurt am Main, la Bergische Universität Gesamthochschule Wuppertal e la Friedrich-Alexander-Universität Erlangen/Nürnberg, ha inoltre organizzato e coordinato, nell’Università di Gießen, corsi di formazione teorica e tirocinio didattico per l'insegnamento nelle scuole; corsi pedagogico-sperimentali in ambito extrascolastico in Assia (Germania) su incarico della “Landeszentrale für Politische Bildung” (Hessen), Germania; organizzato, coordinato e diretto corsi culturali per lavoratori italiani in Germania su incarico dell’Ente Nazionale ACLI Istruzione Professionale (Stoccarda, Germania), nonché corsi extrascolastici in Austria.

Nel 1988, dopo essere stato docente di Pedagogia Interculturale presso l’Università di Norimberga, si è trasferito in Calabria dove, a partire dal 1992, è titolare della cattedra di Pedagogia Generale nell’Università della Calabria e continua ad intrattenere rapporti scientifici con altri studiosi in Germania (soprattutto filosofi, teorici della scienza e pedagogisti). Grazie alla sua quasi ventennale esperienza di studi, di insegnamento e di ricerca in Germania, è riuscito a disegnare un comune scenario teoretico che si propone quale via di incontro e di scambio di carattere scientifico fra intellettuali appartenenti a distinte comunità scientifiche e ad orizzonti disciplinari diversi, perseguendo in questo suo lavoro di ricerca la possibilità di dar risposta alla domanda di fondazione delle scienze sociali e della scienza pedagogica in particolare.

Una significativa ipotesi di ricerca, portata alla luce da Michele Borrelli, concerne l’approccio metodologico di una riflessione ontologico-dialettica della realtà sociale e, in ultima analisi, di un’ontologia pedagogica dialettica (Pedagogia come ontologia dialettica della società, Pellegrini, Cosenza 1998, 4a ed. riv. e ampl. 2005).

La ricerca di fondazione delle scienze sociali, avviata con la Collana Metodologia delle Scienze Sociali, in un lavoro in comune con la teoria sistemica di Niklas Luhmann e la pragmatica trascendentale di Karl-Otto Apel, e in collaborazione con altri autorevoli esponenti della filosofia contemporanea di area germanica: Hans Albert (Università di Heidelberg), Peter Bieri (Università libera di Berlino), Hermann Lübbe (Università di Zurigo), Gerard Radnitzky (Università di Bochum), Albrecht Wellmer (Università libera di Berlino), Manfred Frank (Università di Tübingen), Carl Friedrich Gehtmann (Università di Essen), Hans-Peter Krüger (Università di Potsdam), Jürgen Mittelstrass (Università di Konstanz), Herbert Schnädelbach (Università Humboldt - Berlino), Wolfgang Welsch (Università di Jena), Reiner Wiehl (Università di Heidelberg), ha interessato anche l’area filosofica italiana contemporanea e, anche in questo caso, alcune delle sue voci più autorevoli: Francesco Adorno (Università di Firenze), Enrico Berti (Università di Padova), Arrigo Colombo (Università di Lecce), Franco Crespi (Università di Perugia), Adriano Fabris (Università di Pisa), Giorgio Penzo (Università di Padova) e Emanuele Severino (Università di Venezia).

Uno dei suoi principali maestri è stato Kurt Gerhard Fischer, professore di Teoria dell'educazione politica nell'Università di Gießen, complessa e ricca figura di studioso delle scienze sociali ed esperto di didattica della politica.

Ha scritto e curato più di trenta volumi pubblicati, in gran parte, in lingua tedesca; oltre quarantacinque saggi, in libri di autori vari (in lingua tedesca, italiana, inglese), e più di cinquanta articoli in riviste specialistiche italiane e straniere (in lingua tedesca, francese, inglese, olandese, turca e greca).

Le tesi filosofiche di fondazione pedagogica interculturale da lui elaborate sono state pubblicate in lingua italiana, tedesca, inglese, francese, olandese, turca e greca; inoltre sono state al centro di un’ampia ed articolata discussione in libri e riviste straniere. Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnala lo studio svolto nell’ambito del progetto di ricerca europeo sul tema Kritik in der Pädagogik uscito in versione tedesca, in versione inglese e in versione italiana.

Ha, inoltre, tradotto, curato e presentato al pubblico italiano i saggi più recenti del filosofo tedesco Karl-Otto Apel, raccogliendoli in accordo con il filosofo in tre volumi: Karl-Otto Apel, Lezioni di Aachen e altri scritti, Pellegrini, Cosenza 2004, e Karl-Otto Apel, Cambiamento di paradigma. La ricostruzione trascendentalermeneutica della filosofia moderna, Pellegrini, Cosenza 2005 e Karl-Otto Apel, Ermeneutica e filosofia trascendentale in Wittgenstein, Heidegger, Gadamer, Apel, Pellegrini, Cosenza 2006.  È autore di un volume dedicato a Kant (Lettere a Kant. La trasformazione apeliana dell’etica kantiana, Pellegrini, Cosenza 2005) in cui sviluppa una rielaborazione critica della filosofia kantiana secondo la chiave di lettura trascendentalpragmatica, in base al doppio passaggio elaborato da Karl-Otto Apel: dall’Io conoscente al co-soggetto o intersoggetto e dalla separazione-distinzione di ragione pratica, ragione teoretica e ragione estetica all’unitarietà di queste tre accezioni di ragione nella ragione argomentativa. 

Membro dell’«Internationaler Wissenschaftlicher Beirat des Jahrbuch für Bildungs- und Erziehungsphilosophie» (Comitato Scientifico Internazionale per l'Annuario di Filosofia dell’educazione e della formazione) (a cura di Walter Bauer, Otto-von-Guericke-Universität Magdeburg; Wilfried Lippitz, Justus-Liebig-Universität Gießen; Winfried Marotzki, Otto-von-Guericke-Universität Magdeburg; Jörg Ruhloff, Bergische Universität Wuppertal; Alfred Schäfer, Martin-Luther-Universität; Michael Wimmer, Universität Hamburg; Christoph Wulf, Freie Universität Berlin). Collabora con l’Università di Wuppertal (Cattedra di Pedagogia Storico-Sistematica: Prof. Jörg Ruhloff) nell’ambito del Programma Erasmus-Socrates (ricerca negli ambiti dell’educazione e della formazione e della preparazione e formazione dei docenti). È membro di gruppi di ricerca internazionali nell’ambito della Pedagogia Generale ed ha tenuto seminari e relazioni in convegni internazionali all’estero. Membro di Redazione della Rivista «Die Brücke Forum für Antirassistische Politik und Kultur», Saarbrücken. È fondatore e direttore di collane che interessano l'ambito della Pedagogia teoretica e pratica e gli ambiti più strettamente specialistici delle scienze sociali (dalla filosofia ai problemi del linguaggio, dalla sociologia alla teoria della conoscenza e della scienza, dalle impostazioni pragmatiche ai discorsi ermeneutici, e così via). È, fra l'altro, Presidente del Centro Filosofico Internazionale Karl-Otto Apel.

 

Le sue fondamentali direzioni di ricerca:

- Epistemologia pedagogica

- Metodologia delle scienze sociali

- Rapporto filosofia-scienza-pedagogia

 

Il lavoro di ricerca di Michele Borrelli interessa principalmente i seguenti ambiti:  la fondazione epistemologica della pedagogia e la riflessività teoretico-pedagogica; storico-pedagogica; pedagogico-didattica; pedagogico-sistematica.

Gli studi relativi all’ambito storico-pedagogico contestualizzano l’aspetto storiografico e sistematico della pedagogia generale:

positivismo filosofico (positivismo e metafisica; positivismo e filosofia; positivismo e politica);

positivismo e pedagogia (pedagogia - scienza - etica);  

ontologia;  

spiritualismo;  

herbartismo;

sociologia e pedagogia (Mosca/Pareto);

istorismo e pedagogia (Croce);

idealismo e pedagogia (Gentile).

Gli studi relativi all’ambito pedagogico-didattico contestualizzano la ricerca teorica all’interno della didattica delle scienze sociali: sociologia dell’emigrazione di massa;

ecologia; 

teorie dell’avvento di fascismo e nazionalsocialismo; 

teorie liberali;

teorie marxiste; 

la divisione internazionale del lavoro;

studi sull’economia politica di Turchia, Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, Germania.

Gli studi relativi all'ambito pedagogico-sistematico, interessano soprattutto il contesto teorico scientifico-filosofico della Pedagogia Generale. Sia gli studi storici, che quelli pedagogico-didattici, sistematici e strettamente epistemologici, sono tutti riconducibili alla domanda di ricerca di fondazione della teoria pedagogica. Si veda in particolare la sezione: Ricerche


TITOLI ACCADEMICI


1972. Staatsexamen für das Lehramt an Haupt- und Realschulen.
Conseguito nella Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania). Dipartimento: Didaktik der Sozialwissenschaften.


1974. Magister Artium. Conseguito nella Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania). Dipartimento: Didaktik der Gesellschaftswissenschaften.


1978. Doktor Philosophie. Conseguito nella Justus Liebig Universität di Gießen (Germania) Dipartimento: Didaktik der Sozialwissenschaften.

 

 

CARRIERA ACCADEMICA ED ATTIVITÁ DIDATTICHE


1979-1983 - Wissenschaftlicher Angestellter (mit den Aufgaben eines wissenschaftlichen Assistenten). Cattedra di Pedagogia Storico-Sistematica della Bergische Universität - Gesamthochschule Wuppertal (Germania).


1983-1988 - Nomina a Professore universitario. Bergische Universität-Gesamthochschule Wuppertal (Germania).


1988-1989 - Lehrstuhlvertretung C3. Friedrich-Alexander-Universität di Erlangen-Nürnberg (Germania).


Per sovraccarico di impegni, rifiuta l’incarico di Gast-Professor (semestre invernale, settembre 1990-gennaio 1991) nella Pädagogische Hochschule di Postdam (Germania).


1992 ― Nomina a professore associato di Pedagogia Generale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi della Calabria - Dipartimento di Scienze dell’Educazione.


1997 ― Nomina a professore associato confermato di Pedagogia Generale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi della Calabria - Dipartimento di Scienze dell’Educazione.


2001 ― Nomina a professore straordinario di Pedagogia Generale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi della Calabria - Dipartimento di Scienze dell’Educazione.


2004 - Conclusione del periodo di straordinariato in data 31.10.2004.

 
2005 - Nomina a professore ordinario confermato di Pedagogia generale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi della Calabria - Dipartimento di Scienze dell’Educazione.



ATTIVITÁ DIDATTICA


1972 - (Semestre estivo): Tutor in Didattica delle Scienze Sociali, Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania);


Tutor in Didattica delle Scienze Sociali, Justus Liebig-Universität (Germania);


Akademischer Tutor in Didattica della Scienze Sociali, Justus Liebig- Universität (Germania);


1973-1974 - (Semestre invernale): Incarico di Didattica delle Scienze Sociali, Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania);


(Semestre estivo): Incarico di Didattica delle Scienze Sociali, Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania);


1976-1977 - (Semestre invernale): due Incarichi di Didattica della Scienze Sociali, Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania.


Organizzazione e coordinamento di corsi di preparazione all’insegnamento in Scuole medie inferiori (Praktikumsbetreuung WinterSemester 1976-1977), Justus Liebig-Universität di Gießen;


1977 - (Semestre estivo): due Incarichi di Didattica della Scienze Sociali, Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania);


1978 - (Semestre estivo): due Incarichi di Didattica delle Scienze Sociali, Universität di Gießen (Germania);


1978 - (1.12. - 31.12) Wissenschaftliche Hilfskraft presso Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania);


(Semestre estivo): due Incarichi di Didattica delle Scienze Sociali, Justus Liebig-Universität di Gießen;


Incarico di Didattica delle Scienze Sociali, Johann Wolfgang Goethe-Universitàt di Francoforte (Germania);


1979-1980 - Incarico di Didattica della Scienze Sociali, Johann Wolfgang Goethe-Universität di Francoforte (Germania);


1979-1980 - due Incarichi di Didattica delle Scienze Sociali, Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania);


(Semestre estivo): Incarico di Didattica delle Scienze Sociali, Johann Wolfgang Goethe-Universität di Francoforte (Germania);


Incarico di Didattica delle Scienze Sociali, Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania);


1981 - (28. Aprile) viene proposto dal Consiglio di Facoltà (Fachbereichsrat) dell’Università Justus Liebig di Gießen al Ministero dell’istruzione dell’Assia (Hessen) come professore incaricato provvisorio (Kommissarische Wahrnehmung einer Professur C3) in Didattica delle Scienze Sociali dell’Università Justus Liebig di Gießen (Germania);


1980-1981 - Due Incarichi di Pedagogia (l’uno di Pedagogia sistematica, l’altro di organizzazione e preparazione del tirocinio in scuole tedesche), Bergische Universität Wuppertal (Germania);


1981 - Due Incarichi di Pedagogia nella Bergische Universität-Gesamthochschule Wuppertal (Germania);


1981 - Incarico di Didattica delle Scienze Sociali, Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania);


1981-1982 - Due Incarichi di Pedagogia Storico-Sistematica, Bergische Universität-Gesamthochscule Wuppertal (Germania);


1981-1982 - Due Incarichi di Didattica delle Scienze Sociali, Justus Liebig Universität di Giesen (Germania);


1982 - (Semestre estivo): Incarico di Didaftica delle Scienze Sociali, Justus Liebig Universität di Gießen (Germania);


1982 - Due Incarichi di Pedagogia, Bergische Universität-Gesamthochschule Wuppertal;


1982-1983 - (Semestre invernale): Incarico di Didattica delle Scienze Sociali, Justus Liebig-Universität di Gießen (Germania);


1982-1983 - (Semestre estivo): Due Incarichi di Pedagogia, Bergische Universität-Gesamthochschule Wuppertal (Germania);


1983 - (Semestre estivo): Incarico di Didattica delle Scienze Sociali, Justus Liebig Universität di Gießen (Germania);


1983 - (Semestre estivo): Due Incarichi di Pedagogia, Bergische Universität-Gesamthochschule Wuppertal (Germania).


Dal 1979 al 1983 assistente alla Cattedra di Pedagogia Storico-Sistematica e dal 1983 al 1988 professore universitario di Pedagogia storico-sistematica e Pedagogia interculturale nella sede universitaria di Wuppertal e con incarichi di insegnamenti di Didattica delle Scienze sociali nelle Università di Francoforte e Gießen, ha inoltre organizzato e coordinato corsi di preparazione all’insegnamento in Scuole medie inferiori, nell’Università di Gießen.


Nel 1988, dopo esser stato docente a tempo determinato della cattedra di Pedagogia interculturale presso l’Università di Norimberga, si è trasferito in Calabria dove, a partire dal 1992, è titolare della cattedra di Pedagogia generale nell’Università degli Studi della Calabria.

 

Dal 1992 Michele Borrelli sta perseguendo nella sua attività didattica sull'insegnamento Pedagogia generale il compito di far acquisire agli studenti la conoscenza delle strutture logiche inerenti alla metodologia della scienza pedagogica e di introdurli alla conoscenza della natura e dei limiti della discussione scientifico-pedagogica, soprattutto rispetto ai problemi di fondazione e legittimazione della disciplina e alla sua autonomia scientifica.


 

CORSI PEDAGOGICO-SPERIMENTALI IN AMBITO EXTRASCOLASTICO


1973 ― (19-24.11. 1973): Organizzazione, coordinamento e direzione di un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di terza media inferiore di Francoforte, per incarico della Landeszentrale für Politische Bildung (Hessen), Germania;


1976 ― (17-20. 5. 1976): Organizzazione, coordinamento e direzione di un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di terza media inferiore di Francoforte, per incarico della Landeszentrale für Politische Bildung (Hessen), Germania;


1977 ― (25-28. 4.1977): Organizzazione, coordinamento e direzione di un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di terza media inferiore di Francoforte, per incarico della Landeszentrale für Politische Bildung (Hessen), Germania;


1978 ― (24-27. 4. 1978): Organizzazione, coordinamento e direzione di un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di terza media inferiore di Francoforte, per incarico della Landeszentrale für Politische Bildung (Hessen), Germania;


1979 ― (7-10.5.1979): Organizzazione, coordinamento e direzione di un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di terza media inferiore di Francoforte, per incarico della Landeszentrale für Politische Bildung (Hessen), Germania;


1980 ― (12-15.5.1980): Organizzazione, coordinamento e direzione di un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di terza media inferiore di Francoforte, per incarico della Landeszentrale für Politische Bildung (Hessen), Germania;


1981― (25-28.5.1981): Organizzazione, coordinamento e direzione di un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di terza media inferiore di Francoforte, per incarico della Landeszentrale für Politische Bildung (Hessen), Germania;


1982 ― (17-20.5.1982): Organizzazione, coordinamento e direzione di un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di terza media di Francoforte, per incarico della Landeszentrale für Politische Bildung (Hessen), Germania;


1983 ― (9-12.5.1983): Organizzazione, coordinamento e direzione di un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di terza media inferiore, per incarico della Landeszentrale für Politische Bildung (Hessen), Germania;


1984 ― (28-31. 5. 1984): Organizzazione, coordinamento e direzione di un seminario extrascolastico di più giorni con una classe di terza media inferiore, per incarico della Landeszentrale für Politische Bildung (Hessen), Germania.

 



CORSI DI FORMAZIONE CULTURALE PER LAVORATORI ITALIANI IN GERMANIA PER INCARICO DELL’ENTE NAZIONALE ACLI ISTRUZIONE PROFESSIONALE STOCCARDA


1982 ― (30-31.10. 1982): Sviluppo di unità didattiche, organizzazione, coordinamento e direzione di corsi culturali per lavoratori italiani in Germania;


1982 ― (5-6.6.1982): Sviluppo di unità didattiche, organizzazione, coordinamento e direzione di corsi culturali per lavoratori italiani in Germania;


1982 ― (11-12.12.1982): Sviluppo di unità didattiche, organizzazione, coordinamento e direzione di corsi culturali per lavoratori italiani in Germania;


1983 ― (3-4.12.1983): Sviluppo di unità didattiche, organizzazione, coordinamento e direzione di corsi culturali per lavoratori italiani in Germania;


1983 ― (28-29.6.1983): Sviluppo di unità didattiche, organizzazione, coordinamento e direzione di corsi culturali per lavoratori italiani in Germania.

 

 

Principali interessi di ricerca

Area Scientifica Pedagogia Generale

 

Attività di ricerca


Qual è lo statuto della pedagogia? È esso d’ordine deduttivo, filosofico, storico-ermeneutico, empirico-sperimentale? Di conseguenza, la legittimazione e la fondazione pedagogiche sono da ricercare epistemologicamente con riferimento a categorie normative, categoriali o a categorie empirico-sperimentali, empirico-analitiche? Vi è una mediazione dialettica tra pedagogia normativa e pedagogia empirica?

Le impostazioni di ricerca e le ricostruzioni teoretiche tentano di offrire una risposta a tali domande.



La ricerca scientifico-pedagogica fondazionale e l’ipotesi di un’ontologia pedagogica dialettica


L’impostazione epistemologica della ricerca si inserisce nell’ambito dell’ampia ricerca fondazionale intorno alla pluralità di scuole e indirizzi filosofico-scientifici, spesso differenziati e contrapposti, che Michele Borrelli sta conducendo da diversi anni, per meglio comprendere l’evoluzione e le possibilità teoriche della ricerca scientifico-pedagogica fondazionale. La pedagogia, come ogni disciplina sociale, è alla ricerca di una sua legittimazione epistemologica, ovverosia scientifica. L’epistemologia pedagogica, la riflessione sulla scienza pedagogica e la riflessione sulla fondazione della scienza pedagogica hanno a che fare non solo con l’oggetto educazione, ma anche con la logica scientifica, con la metodologia della teoria scientifico-pedagogica. Una significativa ipotesi di ricerca concerne l’approccio metodologico di una riflessione ontologico-dialettica della realtà sociale e, in ultima analisi, di un’ontologia pedagogica dialettica. Si tratta del modello epistemologico dialettico-critico-ontologico, che lega Habermas ad Adorno, sviluppato da Michele Borrelli, che – oltre a proporre una sintesi degli sviluppi e degli interessi più recenti della ricerche filosofiche di Habermas e Apel, che rappresentano gli interlocutori di numerosi momenti-chiave della prospettiva teoretica elaborata nella monografia Pedagogia come ontologia dialettica della società, Pellegrini Editore, Cosenza 4a ed. riv. ed ampl. 2005, 379 pagine – nelle sue approfondite analisi, nello specifico settore della Pedagogia teoretica, ha delineato le questioni più rilevanti nell’ambito dell’irriducibile tentativo fondazionale della Pedagogia generale, situando il problema di fondazione e legittimazione della teoria pedagogica, adornianamente: nell’ambito della dialettica negativa; apelianamente: nella dimensione trascendentale di conoscenza e verità; luhmannianamente: nella dimensione sociologico-sistemica; habermasianamente: intorno allo statuto fondazionale di etica e comunicazione, ferma restando l’ineludibilità teoretica di ulteriori passaggi e luoghi filosofico-scientifici, attraverso cui ha offerto una sistematicità al plurale di definizione della domanda di fondazione e legittimazione della teoria pedagogica. La ricerca è un tentativo di ricostruire l’identità della teoria pedagogica all’interno del discorso filosofico-scientifico successivo alla dissoluzione dell’ontologia metafisica (Ursprungsphilosophie). I passaggi di riferimento analitico sono, per l’ambito filosofico: l’ontologia della ragione oggettiva (Platone/Aristotele), l’ontologia della ragione soggettiva (Descartes, Kant), l’ontologia della coscienza (Hegel), l’ontologia materialistica (Marx), l’ontologia fenomenologica (Husserl), l’ontologia della Faktizität (Heidegger), l’ontologia della storicità (Gadamer), l’ontologia negativa (Adorno), l’ontologia contestualistica, strutturalistica, poststrutturalistica, debole (Foucault, Lyotard, Derrida, Rorty, Vattimo); per l’ambito teorico-scientifico, da un lato, empirismo, positivismo, filosofia analitica, razionalismo critico, postempirismo e dall’altro, materialismo dialettico e teoria sociale critica (Scuola di Francoforte).


Ambito pedagogico-sistematico:


Il proposito della ricerca è un disegno di chiarificazione sulle possibilità di fondazione della Pedagogia generale attraverso il confronto con distinte inquadrature teoriche e metodologiche. Il settore di ricerca della Pedagogia generale è, infatti, pensato come banco di prova di teorie divergenti e di metodologie che si contrappongono, il cui senso ultimo è quello appunto di mostrare che le risposte di fondazione e di legittimazione possibili sono tante quanti sono i modelli teorico-scientifici. Le differenti tipologie di ricerca scientifico-filosofica consentono di vagliare lo stato o statuto, i linguaggi e metodi propri della Pedagogia generale nei suoi aspetti strettamente fondativi. Gli studi relativi all’ambito pedagogico-sistematico, documentati in sei volumi (a cura di), di cui tre sulla pedagogia italiana contemporanea e tre sulla pedagogia tedesca contemporanea (tradotti in italiano e usciti contemporaneamente anche in lingua tedesca), interessano soprattutto il contesto teorico scientifico-filosofico della pedagogia generale:



1. M. Borrelli, La pedagogia tedesca contemporanea, a cura e traduzione, vol. I, 1a ed. 1993, 2a ed. 1995, 3a ed. 2005, Pellegrini, Cosenza (1993-2005).

 

2. M. Borrelli, La pedagogia italiana contemporanea, a cura di, vol. I, 1a ed. 1994, 2a ed. 1995, 3a ed. 1997, Pellegrini, Cosenza (1994-1997).

 

3. M. Borrelli, La pedagogia italiana contemporanea, a cura di, vol. II, Pellegrini, Cosenza 1995.

 

4. M. Borrelli, La pedagogia tedesca contemporanea (a cura di, con J.Ruhloff, traduzione di M. Borrelli), vol. II, Pellegrini, Cosenza 1996.


5. M. Borrelli, La pedagogia italiana contemporanea, a cura di, vol. III, Pellegrini, Cosenza 1996.


6. M. Borrelli, La pedagogia tedesca contemporanea (a cura di, con J. Ruhloff, traduzione di M. Borrelli), vol. III, Pellegrini, Cosenza 1998.


I volumi, diversi per scuole ed indirizzi, offrono una sistematicità al plurale di definizione della domanda di fondazione e legittimazione della teoria pedagogica.



Metodologia delle scienze sociali:


Un ambito di ricerca significativo del dibattito scientifico-pedagogico ha a che vedere con la diversità dei paradigmi che costituiscono la complessità crescente del concetto stesso di scienza sociale. Diverse tradizioni di pensiero si sono venute confrontando sul terreno specifico della ricerca metodologica delle scienze sociali. Uno dei tratti peculiari e costanti del contesto filosofico-scientifico odierno è la presenza di differenti comunità scientifiche, distinte inquadrature teoriche e metodologiche. La prospettiva che emerge dalla ricerca consiste nel riconoscere quale compito ineludibile, per la problematica teoretica relativa alle possibilità fondazionali della teoria pedagogica, la necessità di riflettere e valutare la consistenza teorica degli aspetti più recenti del dibattito epistemologico e ciò nella direzione di coglierne i nessi e i legami logici con la disciplina Pedagogia generale. La ricerca di fondazione della teoria pedagogica, avviata con un lavoro in comune con la teoria sistemica di Luhmann e la pragmatica trascendentale di Apel, e in collaborazione con altri autorevoli esponenti della filosofia contemporanea di area germanica: Manfred Frank (Università di Tübingen), Carl Friedrich Gehtmann (Università di Essen), Hans-Peter Krüger (Università di Potsdam), Jürgen Mittelstraß (Università di Konstanz), Gerard Radnitzky (Università di Trier), Herbert Schnädelbach (Università Humboldt di Berlino), Wolfgang Welsch (Università di Jena), Reiner Wiehl (Università di Heidelberg), ha interessato anche l’area filosofica italiana contemporanea e, anche in questo caso, alcune delle sue voci più autorevoli: Francesco Adorno (Università di Firenze), Enrico Berti (Università di Padova), Arrigo Colombo (Università di Lecce), Franco Crespi (Università di Perugia), Adriano Fabris (Università di Pisa), Giorgio Penzo (Università di Padova) e Emanuele Severino (Università di Venezia).


Le pubblicazioni scientifiche prodotte in tale contesto di ricerca:


Teoria sistemica – Ermeneutica fenomenologica – Ermeneutica trascendentale (1998), a cura e traduzione di Michele Borrelli, Pellegrini, Cosenza (il volume che comprende i contributi di Karl-Otto Apel e Niklas Luhmann permette di aprirsi alle domande che provengono dai settori più aggiornati dell’area teoretica della filosofia e della sociologia: ermeneutica trascendentale, fondazione ultima, teoria dei sistemi, ontologia metafisica).


Fallibilismo e pragmatica trascendentale – Razionalismo critico – L’idea di libertà – Religione e illuminismo – Comprendere e interpretare – L’ontologia postmoderna (2000), a cura e traduzione di Michele Borrelli, Pellegrini, Cosenza (il volume si articola su vari fronti teorici: Hans Albert (Le pretese della pragmatica trascendentale alla luce del conseguente fallibilismo); Peter Bieri (Cosa accadrebbe se fossimo liberi?); Hermann Lübbe (Religione e politica dopo l’illuminismo); Gerard Radnitzky (Il razionalismo critico nella teoria della conoscenza e nella filosofia politica); Albrecht Wellmer (Comprendere e interpretare); Michele Borrelli (L’ontologia postmoderna – dalla distruzione del mito al mito della distruzione).


Dissoluzione della filosofia – Discorso sulla soggettività – Fondazione ultima – Razionalismo critico e filosofia politica – Valori e valutazioni – Ragione trasversale – Metafisica e esperienza (2001), a cura e traduzione di Michele Borrelli, Pellegrini, Cosenza (il volume si riallaccia, con i nove contributi presenti, ai problemi della fondazione di filosofia, scienza ed etica, discussi nel primo e nel secondo volume. È importante sottolineare la varietà degli indirizzi di ricerca e delle scuole di pensiero presenti: Manfred Frank (Discorso sulla soggettività); Carl Friedrich Gehtmann (La fondazione ultima versus il fondamento del sapere e dell’agire legato al mondo della vita); Hans-Peter Krüger (Il gioco tra l’essere corpo e l’avere un corpo); Jürgen Mittelstrass (Esiste una fondazione ultima?); Gerard Radnitzky (Razionalismo critico e filosofia politica); Herbert Schnädelbach (Valori e valutazioni); Wolfgang Welsch (La ragione e il passaggio al concetto di ragione trasversale); Reiner Wiehl (Metafisica e esperienza); Michele Borrelli (La dissoluzione filosofica della filosofia: Descartes – Spinoza – Kant – Hegel – Marx).


Filosofi italiani contemporanei (2003), a cura di Michele Borrelli, Pellegrini, Cosenza (il volume riapre il dibattito sulla metodologia delle scienze sociali nell’area filosofica italiana. Contributi di: Francesco Adorno (Università di Firenze), Enrico Berti (Università di Padova), Arrigo Colombo (Università di Lecce), Franco Crespi (Università di Perugia), Adriano Fabris (Università di Pisa), Giorgio Penzo (Università di Padova) e Emanuele Severino (Università di Venezia).


K.-O. Apel, Lezioni di Aachen e altri scritti (2004), a cura, traduzione e presentazione di Michele Borrelli, Pellegrini, Cosenza 2004 (È una corposa raccolta di saggi di Karl-Otto Apel sull’etica del discorso fondata in senso trascendentalpragmatico. Questi scritti - non apparsi in traduzione italiana e in parte inediti - ripercorrono punti salienti dell'originale idea di trasformazione trascendentalsemiotica della filosofia apeliana, e ci inducono a riflettere la sua originalissima architettonica di fondazione della filosofia pratica. Si tratta di un’opera che non solo rende omaggio ad uno dei massimi e più discussi pensatori della filosofia contemporanea ma ha il merito di offrire un profilo sintetico e possibilmente rigoroso del suo cammino concettuale con particolare riguardo alla teoria etica del discorso).

 

K.-O. Apel, Cambiamento di paradigma. La ricostruzione trascendentalermeneutica della filosofia moderna, a cura, traduzione e presentazione di Michele Borrelli, Pellegrini, Cosenza 2005. (È una seconda raccolta dei saggi più recenti di Karl-Otto Apel. Questi scritti, non apparsi in traduzione italiana e in parte inediti, determinano conseguenze radicalmente innovative per quel che concerne il problema dello stato e della concezione stessa della filosofia).


Una breve descrizione dei collaboratori al progetto e delle rispettive aree scientifico-disciplinari:

Karl-Otto Apel (Università di Frankfurt am Main), filosofo, area scientifica: pragmatica trascendentale; trasformazione della filosofia kantiana; etica del discorso;

Niklas Luhmann (Università di Bielefeld), sociologo, area scientifica: teoria sistemica;

Hans Albert (Università di Heidelberg), filosofo, area scientifica: epistemologia critico-razionalistica;

Peter Bieri (Università libera di Berlino), filosofo, area scientifica: teorie della libertà;

Hermann Lübbe (Università di Zurigo), filosofo, area scientifica: teorie politiche e religiose;

Gerard Radnitzky (Università di Bochum), epistemologo, area scientifica: razionalismo critico nella teoria della conoscenza e nella filosofia politica;

Albrecht Wellmer (Università libera di Berlino), filosofo, area scientifica: ermeneutica;

Manfred Frank (Università di Tübingen), filosofo, area scientifica: teoria dell’autocoscienza e della soggettività;

Carl Friedrich Gehtmann (Università di Essen), filosofo, area scientifica: fenomenologia;

Hans-Peter Krüger (Università di Potsdam), filosofo, area scientifica: rielaborazione dell’antropologia di Plessner;

Jürgen Mittelstrass (Università di Konstanz), filosofo, area scientifica: costruttivismo filosofico;

Herbert Schnädelbach (Università Humboldt - Berlino), filosofo, area scientifica: etica e grammatica della valutazione;

Wolfgang Welsch (Università di Jena), filosofo, area scientifica: ermeneutica postmoderna;

Reiner Wiehl (Università di Heidelberg), filosofo, area scientifica: etica filosofica;

Elio Matassi (III Università di Roma), filosofo, area scientifica: filosofia della storia;

Ferdinando Abbri (Università degli Studi di Siena - Arezzo), filosofo, area scientifica: storia della filosofia;

Marcello Zanatta (Università degli Studi della Calabria), filosofo, area scientifica: storia della filosofia antica e storia della retorica classica;

Francesco Adorno (Università di Firenze), filosofo, area scientifica: storia della filosofia antica;

Enrico Berti (Università di Padova), filosofo, area scientifica: storia della filosofia; etica; metafisica “debole”;

Arrigo Colombo (Università di Lecce), filosofo, area scientifica: utopia, la costruzione della società di giustizia;

Franco Crespi (Università di Perugia), sociologo, area scientifica: teorie dell’azione sociale; esperienza ermeneutica;

Adriano Fabris (Università di Pisa), filosofo, area scientifica: filosofia morale; filosofia delle religioni; ermeneutica filosofica;

Giorgio Penzo (Università di Padova), filosofo, area scientifica: nichilismo positivo e dialettica esistenziale tra potere e non-potere;

Emanuele Severino (Università di Venezia), filosofo, area scientifica: storia della filosofia antica; tecnica, nichilismo, verità;

Michele Borrelli (Università degli Studi della Calabria), pedagogista, area scientifica: metodologia delle scienze umane e sociali.

 

 

Pedagogia interculturale:


Un ulteriore settore di ricerca concerne la dicibilità teoretica, la giustificazione filosofica della pedagogia interculturale come disciplina accanto alle altre scienze umane e sociali. Le Tesi filosofiche di fondazione pedagogica interculturale di Michele Borrelli sono state pubblicate in lingua italiana, tedesca, inglese e greca; inoltre sono state al centro di un’ampia ed articolata discussione in libri e riviste straniere. Per ulteriori dettagli su questo ambito di ricerca si veda la sezione:
Ricerche

 


Pedagogia critica:


Gli studi relativi a tale filone di ricerca sono stati svolti nell’ambito del progetto di ricerca europeo sulla Pedagogia critica (Europäische Forschergruppe “Kritische Erziehungswissenschaft”), al quale hanno partecipato pedagogisti dei seguenti paesi: Belgio, Germania, Inghilterra, Italia e Paesi Bassi, il cui obiettivo è stato quello di individuare il significato da assegnare al concetto di critica in educazione e nella scienza pedagogica.

Il primo incontro risale al gennaio del 1999 nell’Università di Erfurt (Germania); il secondo e il terzo ebbero luogo, nello stesso anno, nell’Università di Berlino (Germania). I lavori continuarono nel giugno del 2000 nell’Università di Regensburg (Germania. Nel marzo del 2001, i primi risultati si presentarono nell’ambito di un Simposio della Philosophy of Education Society of Great Britain nell’Università di Oxford. Il penultimo incontro si svolse nel novembre del 2001 nell’Università di Amsterdam (Olanda); l’ultimo nel maggio del 2002 nell’Università di Leuven (Belgio).

Gli incontri sono stati finanziati dai fondi di ricerca dell’Università Humboldt di Berlino, della Libera Università di Berlino, dell’Università di Regensburg e dalla Fondazione Kohnstammnet per la Filosofia e la Storia dell’educazione dell’Università di Leuven.


I collaboratori al progetto:

Dietrich Benner, ordinario di Pedagogia generale nell’Università Humboldt di Berlino;

Michele Borrelli, ordinario di Pedagogia generale nell’Università degli Studi della Calabria;

Helmut Heid, ordinario di Pedagogia generale nell’Università di Regensburg;

Frieda G. Heyting, docente di Filosofia e Storia dell’educazione nell’Università di Amsterdam;

Jan Masschelein, docente di Pedagogia generale nell’Università Cattolica di Leuven (Belgio);

Hans Merkens, docente di Scienza pedagogica generale nella Libera Università di Berlino;

Jörg Ruhloff, ordinario di Pedagogia sistematica e storica nell’Università di Wuppertal;

Christopher Winch, docente di Filosofia dell’educazione nell’University College Northampton (Inghilterra).


I risultati della ricerca sono usciti:


- in versione tedesca: Dietrich Benner, Michele Borrelli, Frieda Heyting, Christopher Winch (a cura di), Kritik in der Pädagogik – Versuche über das Kritische in Erziehung und Erziehungswissenschaft, Zeitschrift für Pädagogik, n. 46.
Beiheft, Beltz, Weinheim, Basel, Berlin 2003, pagine 154;
- in versione inglese: Frieda Heyting, Christopher Winch (a cura di), Conformism and Critique in Liberal Society, in Journal of Philosophy of Education, Special Issue on Critique, Vol. 38, Issue 3, August 2004, pagine 525;

- e in versione italiana: Michele Borrelli (a cura di), Pedagogia critica, trad. it. di M. Borrelli, Pellegrini, Cosenza 2004, pagine 243 (a finanziare la pubblicazione in versione italiana ha contribuito il Goethe Institut).


 

- Gruppo di ricerca europeo “Unterricht” - “Insegnamento” :


Il progetto di ricerca sul tema “Insegnamento” nasce dall’esigenza di ridefinire ed ampliare gli orizzonti di comprensione dell’insegnamento come "teoria" o come "disciplina teoretica" e come "pratica" in una prospettiva di confronto fra studiosi che operano in ambito scientifico e accademico internazionale. Il punto di partenza del progetto di ricerca “Unterricht” – Insegnamento riguarda la relazione teoria-pratica ed entro questo profilo uno dei propositi della ricerca è quello di rispondere al problema di come insegnare nella prospettiva di un’integrazione fra saperi teorici e saperi applicati. Non si tratta di un problema di applicazione della teoria come un insieme di contenuti concettuali codificati dall’esterno e previamente organizzati, ma al contrario di incorporare la teoria nella pratica.

 

I collaboratori al progetto:

Prof. Dr. Dietrich Benner (H.-Univ. Berlin)
Prof. Dr. Jörg Ruhloff (Univ. Wuppertal)
Prof. Dr. Philippe Foray (Univ. Jean Monnet)
Prof. Dr. Helmut Heid (Univ. Regensburg)
Prof. Dr. Jan Masschelein (Univ. Leuven)
Prof. Dr. Hans Merkens (Freie Univ. Berlin)
Prof. Dr. Walter Müller (Univ. Würzburg)
Prof. Dr. Fritz Oser (Univ. de Fribourg)
Doz. Dr. Nadezda Pelcova´ (Univ. Prag)
Prof. Dr. Roland Reichenbach (Univ. Münster)
Prof. Dr. Jan Sokol (Univ. Prag)
Prof. Dr. Ewald Terhart (Univ. Münster)
Prof. Dr. Christopher Winch (Univ. Northampton)
Prof. Dr. Peter Zedler (Univ.
Erfurt)
Prof. Dr. Michele Borrelli (Univ. Calabrien)
Prof. Dr. Xu Binyan (Univ. Shanghai, China)

 

 

Appartenenza a società e comitati scientifici

 

-    Membro dell’«Internationaler Wissenschaftlicher Beirat des Jahrbuch für Bildungs- und Erziehungsphilosophie» (Comitato Scientifico Internazionale per l’Annuario di Filosofia dell’educazione e della formazione) (a cura di Walter Bauer, Otto-von-Guericke-Universität Magdeburg; Wilfried Lippitz, Justus-Liebig-Universität Gießen; Winfried Marotzki, Otto-von-Guericke-Universität Magdeburg; Jörg Ruhloff, Bergische Universität Wuppertal; Alfred Schäfer, Martin-Luther-Universität; Michael Wimmer, Universität Hamburg; Christoph Wulf, Freie Universität Berlin);

 

-   Membro dell’Europäischen Forschergruppe “Kritische Erziehungswissenschaft” (Gruppo di ricerca europeo sul tema: Scienza pedagogica critica). (Sede: Humboldt-Universität Berlin, lnstitut für Allgemeine Pädagogik, Abteilung Allgemeine Erziehungswissenschaft).

 

-  Membro dell’Europäischen Forschergruppe “Unterricht” (Gruppo di ricerca internazionale negli ambiti di ricerca della formazione pedagogica e della scienza pedagogica con particolare riguardo per la teoria dell’insegnamento), costituitosi il 22 Maggio 2004 in Berlino, Humboldt-Universität.

 

-   Collaborazione interuniversitaria internazionale con l'Università di Wuppertal (Cattedra di Pedagogia Storico-Sistematica: Prof. Jörg Ruhloff), nell’ambito dei Programmi Sokrates. Ricerca negli ambiti dell’educazione e della formazione e della preparazione e formazione dei docenti.

 

-    Presidente del "Centro Filosofico Internazionale Karl-Otto Apel"

 

 

SEMINARI E RELAZIONI IN CONVEGNI INTERNAZIONALI ALL’ESTERO

Si segnalano i più recenti (si veda la sezione Eventi e convegni recenti):


Europäische Forschungsgruppe für Kritische Pädagogik (Gruppo di ricerca europeo “Pedagogia critica”)
Michele Borrelli, "Utopisierung von Kritik. Paedagogik im Spannungsverhaeltnis von utopischem Begriff und kontingenter Faktizitaet". Contributo discusso negli incontri internazionali tenuti dal Forschungsgruppe für Kritische Pädagogik:


- Berlin, dicembre 1999;

- Erfurt (Deutschland), gennaio 1999;

- Oxford, marzo 2001;

- Regensburg (Deutschland), giugno 2001;

- Amsterdam (Olanda), novembre 2001;

- Leuven (Belgio), maggio 2002.



Europäische Forschungsgruppe “Unterricht” (Gruppo di ricerca europeo “Insegnamento”)

Michele Borrelli, "Interkultureller Unterricht als diskursethische Reflexion". Contributo discusso nell’Università di Wuppertal, Germania, dal 02 al 04.12.2005.

 

Direzione e fondazione di Collane:


- Pedagogia Teoretica, Pellegrini, Cosenza;


- Metodologia delle scienze sociali, Pellegrini, Cosenza;


- Storiografia pedagogica, con Mauro Laeng, Pellegrini, Cosenza;

 

-Topologik, Collana di Studi Internazionali di Scienze Filosofiche e Pedagogiche, rivista online: http://www.topologik.net/;

 

- Direzione della rubrica Pedagogia senza frontiere, in «Qualeducazione», Trimestrale Internazionale di Pedagogia;

 

- Membro di Redazione della Rivista «Die Brücke Forum für Antirassistische Politik und Kultur», Saarbrücken.